Per chi non avesse ancora ben compreso la causa in corso.
Nel mese di Ottobre -2008- l’ing Gianfranco Sbarra insieme a Luigi Russo e Luigi Converso è venuto a conoscenza di un progetto atto a proteggere la marina di Cittadella dalle mareggiate invernali e dal visibile avanzamento del mare –le nostre spiagge si riducono di anno in anno- .
Il progetto era stato commissionato al Genio Marittimo dall’Amministrazione del Comune di Bonifati, e ne era prevista l’ufficiale approvazione il 7 Novembre 2008.
Come mostrano le foto con didascalia pubblicate sul gruppo del comitato di Facebook, il progetto prevede le seguenti opere:
pennello n. 1 costituito da un primo tratto ortogonale alla riva praticamente incastonato sulla scogliera della n.Zulla, lungo 42,5 m con parte emersa (berma) a + 2,00 m s.l.m. e un secondo tratto di 60 m sommerso, inclinato verso sud-ovest con un angolo di 45° rispetto all’asse della parte emersa;
pennello n. 2 posizionato in modo centrale al tratto di spiaggia compreso fra lo scoglio la nZulla e lo scoglio Zilletta (spiaggia dei Gabbiani), costituito da un primo tratto ortogonale alla riva lungo 80 m con parte emersa (berma) a + 2,00 m s.l.m. e un secondo tratto di 60 m sommerso, inclinato come il primo pennello;
Ripascimento non protetto con 36.000 mc di sabbia effettuato su un tratto di spiaggia, lungo circa 300 m, compreso fra lo scoglio di Zaccarella e la nZulla ed in corrispondenza di un retrospiaggia quasi completamente disabitato,
Ora, perché i cittadini sopranominati trovarono delle obiezioni al progetto.
Perché la spiaggia dei gabbiani, come tutti sapete, è piuttosto distante dalle case della marina di Cittadella, dunque i pennelli progettati, in caso di mareggiate, non proteggerebbero abitazioni e attività commerciali dal pericolo. In una parola, i pennelli solo inefficienti.
Perché il progetto deturpa l’ambiente
Perché nel sito d’intervento ci sono rinvenimenti archeologici (foto)
A fronte delle deduzioni, Gigino Russo, Luigi Converso e Gianfranco Sbarra organizzarono un’assemblea pubblica nella sala polivalente, in data 1 Novembre, invitando tutta l’Amministrazione comunale e tutti i cittadini a partecipare.
Esposero le loro obiezioni -visibili sul sito cittadelladelcapo.it- chiedendo al sindaco Goffredi di rivedere il progetto per renderlo più efficiente.
Nel corso dell’assemblea fu approfondita l’analisi del progetto dimostrando l’inefficacia dell’impianto progettuale proposto facendo riferimento alla dinamica di trasporto solido intrinseca al sito in oggetto. Inoltre, venne fatta rilevare:
la totale assenza di protezione dell’abitato della marina di Cittadella (la parte più a sud del lungomare) particolarmente esposto ai marosi ;
che l’intervento interessava un tratto di costa di rilevante pregio ambientale.
Tutti i convenuti hanno espresso perplessità e preoccupazione nelle soluzioni tecniche adottate ma soprattutto nell’enorme impatto ambientale dell’opera così progettata che va ad insistere sul tratto di costa più importante del nostro territorio.
Il sindaco, di rimando,
rivendicò la competenza dei progettisti a cui si era rivolto;
negò la possibilità di rivedere il progetto in quanto, se non si fosse approvato di lì a un mese, si sarebbero persi i finanziamenti 1.500.000 euro.
Alcuni cittadini presenti in assemblea, tra cui Enzo Grosso, Pedro Iovino, Ginfranco Crudo e tanti altri sposarono la contestazione, proponendo la formazione di un comitato cittadino, ente democratico preposto a salvaguardare i diritti della società e a promuovere iniziative tendenti allo sviluppo sociale ed economico del paese.
Riassumendo:
Contestato quanto sostenuto dal Sindaco;
fatta rilevare la gravità della posizione dell’Amministrazione Comunale per non aver dibattuto pubblicamente le risoluzioni che si intendevano adottare;
rassicurato dagli intervenuti che il finanziamento non era in pericolo bensì il pericolo era rappresentato dall’approvare il progetto così come elaborato;
l’assemblea del 1° novembre si conclude
ribadendo la necessità di modificare radicalmente il progetto eliminando il secondo pennello e creare una protezione all’abitato della marina mediante barriera soffolta;
Il sindaco, vista la determinazione dei convenuti, resosi conto dell’importanza dell’argomentazione, ha accolto le istanze impegnandosi ad intervenire presso gli uffici preposti per migliorare il progetto.
3 novembre 2008 - Una rappresentanza del Comitato cittadino, recatosi in Comune, ha concordato con il Sindaco la presenza del Comitato alla “Conferenza dei Servizi” del 7 novembre.
4 novembre 2008 – Viene inoltrata comunicazione scritta al Comune di Bonifati circa la costituzione del Comitato ribadendo la volontà di tutti gli aderenti a collaborare per la redazione del miglior progetto possibile.
7 novembre 2009 – Si tiene a Bonifati nella sede comunale la conferenza dei servizi con la presenza dei rappresentanti il comitato ing. Gianfranco Sbarra, il sig. Luigi Russo e geom. Valentino Fiorillo, le risultanze sono state le seguenti:
Il dirigente dell’Autorità di bacino assicurava il finanziamento anche oltre il 31-12-2008
Dalla discussione è emerso la possibilità di poter apportare delle variazioni al progetto tese a ridurre od eliminare il secondo pennello a sud; incrementare il ripascimento – apporto artificiale di sabbia- ; realizzazione di protezione al rinascimento stesso
Il rappresentante dell’ufficio incaricato al progetto faceva emergere che il secondo pennello sarebbe stato funzionale se fra i due pennelli ci fosse stato un rinascimento, impossibile a realizzarsi con questo progetto per mancanza di fondi
Il comitato ribadiva la necessità di verificare ulteriori soluzioni progettuali anche in considerazione, per come emerso dalla discussione, che il pennello(n.2) posto a sud senza rinascimento non assolve alla funzionalità dell’opera stessa. L’opera pertanto, a parere del Comitato, diventa inutile oltre che devastante per impatto ambientale.
10 novembre: il comitato viene a conoscenza dell’intenzione, esistente già da tempo, delle ferrovie dello stato di intervenire nel tratto di mare in questione –spiaggia dei gabbiani- con soldi propri (per chi non ricordasse quel tratto, la ferrovia è in prossimità della spiaggia); intenzione di cui l’amministrazione comunale era a conoscenza.
Le ferrovie confermano il loro intervento a difesa di quel tratto di costa con una lettera inviata al comune nella quale annunciano che avrebbero iniziato i lavori di difesa in data 24-11-2008
28 novembre 2008 – Vista la forte mareggiata in corso viene inoltrata comunicazione di sollecito al Sindaco di Bonifati circa la necessità di apportare al progetto le modifiche necessarie e continuare l’iter burocratico per addivenire al più presto all’ esecuzione delle opere.
4 dicembre 2008 – Viene ancora sollecitato il Comune di ad accelerare i tempi;
24 dicembre 2008 – Visto l’immobilismo totale dell’Amministrazione comunale, in assenza di informazioni certe, considerato che le voci circolanti in paese erano sempre più tendenziose e denigratorie nei confronti dell’azione del Comitato, si è deciso di convocare per giorno 29 dicembre 2008 nuova assemblea pubblica invitando tutti i cittadini, l’Amministrazione comunale e tutte le forze politiche;
29 dicembre 2008 – Ha luogo l’assemblea con una massiccia presenza di cittadini, molti giovani e giovanissimi, la presenza di tutti i rappresentanti politici di Cittadella e la totale assenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale.
Dopo una breve cronistoria dell’operato svolto sino a quel giorno si è aperto il dibattito al quale hanno preso la parola molti convenuti. Tutti gli interventi hanno evidenziato la necessità di salvaguardare il territorio, coinvolgere nelle scelte tutti i cittadini ed affrontare unitariamente le grosse problematiche che vertono sul paese. Riportiamo brevemente gli interventi più significativi tenuti dai rappresentanti delle forze politiche locali:
Antonio Mollo - Consigliere di minoranza:
L’intervento evidenzia l’opera meritoria del Comitato e condanna l’assenza pretestuosa dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Ribadisce l’incapacità degli attuali amministratori a sostenere un confronto civile con le forze politiche avverse e con tutti coloro che non condividono il loro operato, ricorrendo sempre a denigrazioni, ingiurie ed assenza a qualsiasi confronto. Espone all’assemblea una breve cronistoria sull’operato della minoranza a proposito della difesa dell’arenile della Marina e che in data 19 febbraio 2008 gli organi preposti ai controlli (Ufficio LL.PP: di Catanzaro, Protezione Civile, Commissione Ambientale Regionale) sono stati informati sulle incongruità progettuali all’epoca evidenziate. Ribadisce il suo convincimento che questa Amministrazione non è in grado di gestire la complessità della problematica in questione e pertanto non proporrà alcuna modifica al progetto.
Propone, pertanto, al Comitato una azione congiunta “unitaria ed efficage” con tutte le istituzioni preposte.
Si impegna pubblicamente a presentare all’Amministrazione comunale una interrogazione sull’argomento.
Roberto Gerace – Consigliere di Minoranza:
Definisce positiva la creazione del Comitato, vi aderisce.
Evidenzia l’insoddisfazione della popolazione per come l’Amministrazione comunale gestisce la problematica trattata. Definisce il Sindaco arroccato nel “palazzo”. Evidenzia come alcuni degli attuali amministratori, dopo aver approvato il progetto di difesa dell’arenile della Marina di Cittadella, rispondano di non conoscerlo………….. aberrante.
Divide l’intervento su due aspetti fondamentali:
Il primo verte sulla difesa a mare che a suo dire a sud del paese necessita per un breve tratto di costa esteso circa 78/80 metri. L’intervento previsto in progetto è sovradimensionato per cui togliendo il pennello n. 2 si potrebbero convogliare i fondi risparmiati alla difesa del tratto di costa posto a nord bisognevole di interventi.
Ribadisce che non si possono sprecare fondi pubblici per cui in caso di conferma del progetto bisogna diffidare l’Amministrazione comunale e chiedere, se necessario, l’intervento dell’Autorità Giudiziaria.
Il secondo aspetto è di carattere generale evidenzia l’incapacità di questa Amministrazione comunale a coinvolgere tutte le forze del paese, maggioranza minoranza, associazioni su decisioni estremamente importanti. Invita tutti ad essere estremamente incisivi perché oltre a questo problema della difesa, questa Amministrazione metterà mano al Piano regolatore di questo paese-
Invita tutti ad avere paura………………
L’assemblea si conclude con l’adesione al Comitato di oltre cinquanta persone ed alla sottoscrizione di una petizione alla quale hanno successivamente aderito, circa 230 persone.
A distanza di pochi giorni la petizione è stata inoltrata ai seguenti indirizzi:
Al Sig. Sindaco del Comune di Bonifati
Regione Calabria
Presidente Giunta Regionale
Regione Calabria
Autorità di Bacino Regionale
Regione Calabria
Dipartimento Lavori Pubblici
Regione Calabria
Dipartimento Politiche dell’Ambiente
Ministero delle Infrastrutture
Ufficio Opere Pubbliche Sicilia-Calabria
Ufficio Opere Marittime per la Calabria
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per la Calabria
Provincia di Cosenza
Presidente Giunta Provinciale
Provincia di Cosenza
Assessorato Territorio e Sviluppo
Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica presso la Procura Regionale della Corte dei Conti di Catanzaro
Nel frattempo, in questi mesi, le mareggiate hanno creato problemi alla fine del lungomare, entrando talvolta nelle abitazioni.
Il comitato continua a richiedere la collaborazione dei politici comunali, per attuare insieme un progetto che tuteli il borgo marinaro.
E fin qui abbiamo spiegato tutto quello che c’è di ufficiale.
Le voci che corrono:
Alcuni cittadini, tra un corridoio e l’altro, vedono nei rappresentanti del comitato manie di protagonismo atte ad accattivarsi simpatie popolari per presentarsi poi alle prossime elezioni.
Contestano inoltre che, la petizione è stata firmata anche da pochissimi minorenni, a detta dei corridoi, strumentalizzati.
Dunque:
le posizioni del comitato sono ufficiali, ci sono documenti affissi sulle vetrine della Camera blue - provvisoria sede del comitato civico -
le voci di corridoio girano piuttosto bene
le posizioni degli amministratori e del sindaco restano per ora anonime, negando così la possibilità ai cittadini residenti e non di schierarsi da una parte o dall’altra.